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    <title><![CDATA[Blog]]></title>
    <link>http://www.fiamarredamenti.it/blog/</link>
    <description><![CDATA[Blog]]></description>
    <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 01:35:31 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[IL FUTURO È ADESSO]]></title>
      <link>http://www.fiamarredamenti.it/blog/il_futuro_e_adesso/</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/5/terzo_global_diy_summit.JPG" alt="" /></p>
<p><strong>EVENTI - Global DIY Summit</strong></p>
<p><strong>IL FUTURO &Egrave; ADESSO</strong></p>
<p><strong>All&rsquo;evento londinese &egrave; emerso che, per le grandi catene mondiali del fai da te, &egrave; necessario proporre un&rsquo;offerta che combini il business tradizionale e quello online.</strong></p>
<p>L&rsquo;11 e il 12 giugno scorsi si &egrave; tenuto uno degli eventi pi&ugrave; importanti per chi opera nel settore del fai da te: il terzo Global DIY Summit. Organizzata da EDRA (European DIY retail association) e fediyma (European federation of DIY manufactures), la manifestazione si &egrave; svolta nella splendida cornice del Park Plaza Westminster Bridge Hotel di Londra. Come nelle precedenti edizioni, &egrave; stata fatta luce sui pi&ugrave; importanti trend di mercato e su quello che riserver&agrave; al settore il futuro. Cos&igrave;, i partecipanti hanno potuto avere un quadro completo dei veloci cambiamenti che stanno caratterizzando il mercato e la distribuzione moderna.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/5/presenze_record.JPG" alt="" />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/5/assofermet.JPG" alt="" /></p>
<p><strong>IL SELF-SERVICE SAR&Agrave; SUPERATO</strong></p>
<p>Tra i momenti pi&ugrave; interessanti del terzo Global DIY Summit c&rsquo;&egrave; stata sicuramente la tavola rotonda che ha avuto come moderatore Mark Herbek, senior partner del Cleveland Research, e che ha coinvolto alcune delle figure pi&ugrave; importanti del mondo del fai da te: V&eacute;ronique Laury, group chief executive di Kingfisher, Sergio Giroldi, ceo di Obi, John Gillam, ceo di Bunnings, John F. Lundgren, ceo di Stanley Black &amp; Decker, e Hartmut Jenner, ceo di K&auml;rcher. Dal confronto sono emerse considerazioni fondamentali per il settore del fai da te. In primo luogo, &egrave; emerso che per avere successo &egrave; necessario proporre un&rsquo;offerta che combini da un lato il business tradizionale, vale a dire il negozio fisico, e dall&rsquo;altro il business online, ossia l&rsquo;e-commerce. In questo senso, &egrave; fondamentale impegnarsi per creare relazioni con i clienti. Inoltre, nel corso della tavola rotonda ci si &egrave; anche soffermati sulle esigenze delle future generazioni. Secondo il ceo di Obi Sergio Giroldi, i clienti di domani chiederanno ai protagonisti del settore del fai da te non servizi, ma soluzioni. Per questo motivo, l&rsquo;approccio self-service non sar&agrave; pi&ugrave; valido, poich&eacute; bisogner&agrave; essere in grado di offrire supporto, assistenza e servizi, anche facendo leva sulle nuove tecnologie. Nel corso del confronto, V&eacute;ronique Laury di Kingfisher ha anche spiegato le ragioni che hanno portato alla chiusura dei sessanta negozi a marchio B&amp;Q.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/5/jim_inglis_home_depot.JPG" alt="" /></p>
<p><strong>UN PREMIO ALLA CARRIERA</strong></p>
<p>Il negozio del futuro non &egrave; stato l&rsquo;unico tema toccato durante il terzo Global DIY Summit. Infatti, ci sono stati interessanti interventi che hanno approfondito i seguenti argomenti: Big Data &ndash; Smart Data, Innovation DIY 4.0 e Home improvement around the world. Al termine della prima giornata dell&rsquo;evento si &egrave; poi svolta una raffinata cena di gala al Guildhall, un edificio londinese che ricopre una grande valenza storica. In questo meraviglioso contesto, &egrave; stato consegnato a Jim Inglis, vicepresidente dello sviluppo strategico di Home Depot, il terzo Global DIY Lifetime Award. Il riconoscimento &egrave; andato a Inglis a coronamento della sua straordinaria carriera e per il suo impegno ininterrotto, che ha consentito a Home Depot di diventare il top global DIY retailer. Al termine della giornata conclusiva dell&rsquo;evento Ralf Rahmede, general manager di fediyma, e John W. Herbert, general secretary di EDRA, hanno dato appuntamento ai partacipanti alla quarta edizione del Global DIY Summit, che si svolger&agrave; allo Stockholm Waterfront Congress Center della capitale svedese l&rsquo;8 e il 9 giugno del prossimo anno.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/5/sergio_giroldi_ceo_obi.JPG" alt="" />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/5/quarta_edizione_global_diy_summit.JPG" alt="" /></p>
<p>Fonte: Ferramenta 2000 - Luglio 2015</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 09 Jul 2015 20:02:36 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[LA DISTRIBUZIONE ASSOCIATA IN ITALIA]]></title>
      <link>http://www.fiamarredamenti.it/blog/la_distribuzione_associata_in_italia/</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/4/distribuzione_associata_italia.JPG" alt="" /></p>
<p><strong>EDITORIALE</strong></p>
<p><strong>La distribuzione associata in Italia</strong></p>
<p>Consorziandosi in gruppi d&rsquo;acquisto, i piccoli e i medi dettaglianti possono ottenere agevolazioni economiche in termini di approvvigionamento derivanti dal maggior potere contrattuale nei confronti dei fornitori, in base al principio secondo cui &ldquo;l&rsquo;unione fa la forza&rdquo; (distribuzione associata). A questo, si aggiungono i vantaggi conseguibili dallo sfruttamento del marchio e dall&rsquo;ottenimento di supporto in termini di know-how, coordinamento strategico e analisi del mercato. Nel nostro Paese, i gruppi d&rsquo;acquisto pi&ugrave; importanti sono quelli del settore dei beni durevoli, che si sono sviluppati solo in questi ultimi anni. La struttura a rete classica della distribuzione associata ha manifestato i propri punti deboli, riconducibili alle relazioni negoziali con i fornitori. Sovente, infatti, in questi gruppi d&rsquo;acquisto si verificano casi di &ldquo;sovrapposizione negoziale&rdquo; a causa della crescita dimensionale di singoli membri appartenenti allo stesso gruppo, che reclamano maggiore indipendenza, anche per questioni di carattere strategico e amministrativo. I rapporti di fornitura e le condizioni economiche che si riescono a ottenere, infatti, rappresentano un aspetto di assoluta centralit&agrave; nel risultato economico di un&rsquo;impresa commerciale. Inoltre, non va sottovalutata l&rsquo;eterogeneit&agrave; dei format di vendita che spesso caratterizza la distribuzione associata e che penalizza la capacit&agrave; di controllo e di coordinamento unitario da parte della centrale. In generale, in Italia la distribuzione associata soffre la debolezza delle catene nazionali, che sono soverchiate dalla potenza dei colossi esteri, in particolar modo nei settori fai da te e giardinaggio, rispettivamente dominati da gruppi tedeschi e francesi. Ne consegue anche una quasi totale assenza di gruppi italiani nei mercati esteri. Cos&igrave;, la distribuzione associata &egrave; diffusa solamente in aree limitate e diverse del Paese, senza che i consorzi si facciano realmente concorrenza tra loro. Un&rsquo;eventuale loro fusione, similmente a quanto accaduto nello sviluppo delle catene d&rsquo;Oltralpe, farebbe di questi gruppi realt&agrave; abbastanza potenti a livello europeo.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/4/camilla_francesca_galimberti.JPG" alt="" /></p>
<p>Il direttore <strong>Camilla Francesca Galimberti</strong></p>
<p>Fonte: Ferramenta 2000 - Luglio 2015</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 09 Jul 2015 17:00:43 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[IL MERCATO È IN CRESCITA]]></title>
      <link>http://www.fiamarredamenti.it/blog/il_mercato_e_in_crescita/</link>
      <description><![CDATA[<h1><strong>DIY</strong>&nbsp;Europa</h1>
<h1><strong>IL MERCATO &Egrave; IN CRESCITA</strong></h1>
<h2>Se in alcuni Paesi si registrano aumenti delle vendite a doppia cifra, in altri i risultati sono meno lusinghieri, sebbene positivi.</h2>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/3/crescita_polonia.JPG" alt="" /></p>
<p>Nel primo trimestre del 2014, nei principali Paesi europei, secondo le stime di EDRA (l&rsquo;associazione europea della distribuzione del bricolage), si osservano aumenti di vendita anche a doppia cifra. Fra le performance migliori ci sono quelle di Polonia, Austria e Norvegia, dove l&rsquo;incremento &egrave; fra il 12% ed il 15%. In Slovacchia e Svizzera si registra una crescita appena pi&ugrave; bassa, del 12%. Sono in ascesa anche Estonia, Russia e Gran Bretagna (+11%). A proposito, quello britannico &egrave; uno dei tre mercati maggiori per dimensioni del mercato europeo del bricolage e questo pu&ograve; essere un buon indicatore dello sviluppo delle vendite di bricolage in tali aree di domanda. Gli altri due Stati che compongono tale scenario sono la Germania e la Francia. In particolare, le vendite del mercato tedesco nel primo trimestre del 2014 sono cresciute dell&rsquo;8,5%, mentre in Francia del 5%. Fra le altre aree in cui si rileva un particolare dinamismo vi sono l'Olanda (+7%), il Belgio (+6%) e anche il nostro Paese, dove si registra un aumento del 6%, che potrebbe far prospettare una ripresa dopo il deludente bilancio complessivo registrato nel 2013 (-2,5%). In Turchia, Spagna, Irlanda e Finlandia gli incrementi sono al di sotto del 3%.<br />Malgrado i risultati incoraggianti di inizio 2014, EDRA non sembra mostrare particolare ottimismo per lo sviluppo del mercato entro la fine di quest&rsquo;anno. Lo scenario pi&ugrave; pessimistico riguarda i Paesi dell&rsquo;area mediterranea.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/3/vendita_articoli_diy_2014.JPG" alt="" /></p>
<p><strong>I bastoni fra le ruote dell&rsquo;e-commerce su mobile&nbsp;</strong><br />A conferma di uno scenario non particolarmente brillante, vi &egrave; un&rsquo;indagine focalizzata ad analizzare lo sviluppo dell'ecommerce su mobile nell&rsquo;ambito di EDRA, e quindi fortemente specializzata nel DIY.<br />I membri di tale associazione non appaiono infatti molto ottimisti sulla crescita delle vendite per il 2014. Oltre un terzo degli interpellati prevede una crescita inferiore al 4%, mentre un altro 25% esprime valutazioni pi&ugrave; rosee (fra il 4% e l&rsquo;8%). C&rsquo;&egrave; peraltro da osservare che &egrave; presente anche una buona percentuale (circa un quinto) che si spinge oltre, stimando incrementi superiori al 10%. Scendendo nei particolari, per&ograve;, si vede che gli ottimisti rientrano perlopi&ugrave; nella categoria dei fornitori piuttosto che dei clienti. Nella categoria dei fornitori, le percentuali di chi prevede tassi di crescita pi&ugrave; alti sono in effetti pi&ugrave; alte rispetto alla media del campione. Per quanto riguarda la parte delle vendite on-line tramite mobile, da questa ricerca emerge che oltre i tre quarti dei membri di EDRA fanno uso di social media per comunicare con il consumatore finale. E per quanto riguarda lo sviluppo di questo canale nei prossimi cinque anni l&rsquo;ottimismo &egrave; imperante: il 46% circa degli intervistati prevede un saggio di incremento fra il 10% e il 20%. La prospettiva, naturalmente, cambia a seconda della figura degli intervistati. Per i fornitori la crescita sar&agrave; pi&ugrave; elevata, dato che fra questi prevalgono indicazioni di crescita maggiori (15-20%). Sono pi&ugrave; caute, anche se sempre improntate all&rsquo;ottimismo, quelle dei venditori.</p>
<p>Fonte: Ferramenta 2000 - Luglio 2014</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 18 Sep 2014 08:14:24 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[DEVE RIPARTIRE IL MERCATO INTERNO]]></title>
      <link>http://www.fiamarredamenti.it/blog/deve_ripartire_il_mercato_interno/</link>
      <description><![CDATA[<h1><strong>NOTIZIARIO</strong>&nbsp;Udib</h1>
<h1><strong>DEVE RIPARTIRE IL MERCATO INTERNO</strong></h1>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/2/massimo_grazia.JPG" alt="" /><strong><br /></strong></p>
<h2>Perch&eacute; si verifichi la tanto auspicata ripresa sono necessarie nuove politiche fiscali abbinate a una maggiore flessibilit&agrave; del lavoro</h2>
<p>Dopo tanti anni di previsioni sbagliate e di continue rettifiche sui dati che di volta in volta vengono pubblicati, un po&rsquo; tutti ci siamo resi conto che l&rsquo;economia &egrave; tutt&rsquo;altro che una scienza esatta. Negli ultimi mesi del 2013, infatti, leggendo i giornali e ascoltando i notiziari ci si era illusi che il nuovo anno avrebbe portato finalmente l&rsquo;Europa fuori da una situazione di crisi. Un solo dato, senza entrare troppo nei dettagli, fotografa bene la situazione: &egrave; quello pubblicato a met&agrave; del 2013 sul sito della Commissione Europea, che riportava: &ldquo;Nel 2014 &egrave; prevista un&rsquo;espansione dell&rsquo;attivit&agrave; economica dell&rsquo;1,4% nell&rsquo;UE e dell&rsquo;1,2% nell&rsquo;eurozona&rdquo;. Passati i primi quattro mesi del 2014 ci si &egrave; resi conto che la realt&agrave; &egrave; decisamente molto diversa. Infatti, a eccezione della Germania e dell&rsquo;Inghilterra, dove si &egrave; registrata una crescita rispettivamente del 2,5% e del 3,1%, in tanti altri Paesi la situazione &egrave; completamente diversa. Si passa dal +0,8% della Francia al +0,6% della Spagna. Drammatico il dato dell&rsquo;Italia, che con un Pil a -0,5% f igura tra i peggiori Paesi d&rsquo;Europa.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/2/lavorazione.JPG" alt="" /></p>
<p><strong>L&rsquo;Italia si risollever&agrave;?</strong><br />La domanda che tutti si fanno &egrave; se la tanto evocata ripresa ci sar&agrave; oppure no anche per il nostro Paese. Incrociando i dati del Pil con quelli del tasso di disoccupazione, che &egrave; a livelli altissimi (quasi al 13%), e se si aggiungono un&rsquo;inflazione che rischia di diventare deflazione e una stagnazione degli investimenti, non &egrave; facile dare una risposta a tale quesito. A livello europeo ci si &egrave; resi conto che questo &egrave; un momento delicatissimo, non soltanto per l&rsquo;Italia, dove la posta in gioco &egrave; molto alta, quella cio&egrave; di dare una spinta nella direzione della ripresa e agganciarla. Se cos&igrave; non fosse, si correrebbe il rischio di trovarsi nuovamente in una spirale da cui, anche la struttura stessa dell&rsquo;Unione Europea e del sistema Euro, sarebbe in pericolo.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/2/ripresa_economia.JPG" alt="" /></p>
<p><strong>Serve il sostegno della politica</strong><br />Il settore manifatturiero (i dati della produzione industriale di giugno rilevano un aumento dell&rsquo;1,6% su base annua), sebbene viva in questo contesto drammatico, &egrave; forse l&rsquo;unico che sta tentando di reagire. Non potr&agrave; per&ograve; farlo da solo. Non bastano infatti le esportazioni, che lo stanno sostenendo. Non sono sufficienti le idee e la tenacia degli imprenditori, cos&igrave; come non lo sono le notevoli professionalit&agrave; di chi lavora e opera quotidianamente all&rsquo;interno delle aziende. Infatti, occorrono anche politiche serie: da quella fiscale, che riduca i costi d&rsquo;impresa e stimoli gli investimenti, a quella che favorisca una flessibilit&agrave; del lavoro che consenta di seguire gli andamenti di mercato. Occorre dare un taglio, serio, concreto e visibile a una burocrazia che in Europa non ha assolutamente confronti. Occorre un sistema bancario che sia stimolato a sostenere le imprese e non ad acquistare titoli di debito pubblico. Infine, la priorit&agrave; &egrave; far ripartire il mercato interno. Come associazione, noi di Udib crediamo di ricoprire un ruolo importante: il contributo che possiamo e vogliamo dare &egrave; continuare a lavorare, come facciamo da anni, per far conoscere in Italia e nel mondo le aziende associate, cercando di portare avanti problematiche comuni attraverso il confronto con istituzioni pubbliche e private. Non ultimo, abbiamo l&rsquo;obiettivo di facilitare l&rsquo;accesso al credito creando convenzioni con banche e consorzi fidi.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/2/euro.JPG" alt="" /></p>
<p>Fonte: Ferramenta 2000 - Luglio 2014</p>]]></description>
      <pubDate>Sat, 06 Sep 2014 10:17:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[FEREXPO 2014]]></title>
      <link>http://www.fiamarredamenti.it/blog/ferexpo_2014/</link>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg//blog/1/ferexpo_2014.JPG" alt="" /></p>
<h1><strong>FEREXPO 2014</strong></h1>
<h2><strong>Dopo il successo della prima edizione, torna&nbsp;</strong><strong>FerExpo 2014 la Fiera Convegno della Ferramenta, l&rsquo;unica manifestazione specializzata sulla filiera tradizionale della ferramenta.</strong></h2>
<p>Il mondo della ferramenta si d&agrave; nuovamente appuntamento alla Fiera di Bergamo, il 19 e 20 settembre, per la seconda edizione di FerExpo. La manifestazione del 2014 punta in alto e si arricchisce di tante nuove iniziative e collaborazioni rappresentando cos&igrave; tutti i protagonisti del mondo della ferramenta: dai produttori e le aziende, ai rivenditori e negozianti, passando dai grossisti e tutti i principali attori della distribuzione. FerExpo, per&ograve;, non &egrave; solo una vetrina per mettere in mostra le novit&agrave; e i prodotti migliori, &egrave; soprattutto una &ldquo;piazza&rdquo; per fare affari e sviluppare il proprio business. La seconda edizione della Fiera Convegno della Ferramenta investe su un valore fondamentale per il business, spesso trascurato, la formazione! Un ricco programma di workshop sar&agrave; dedicato all&rsquo;aggiornamento, grazie a corsi di formazione inediti per agenti di commercio e per responsabili del punto vendita. Ma non &egrave; tutto&hellip; L&rsquo;attenzione &egrave; rivolta anche verso l&rsquo;aspetto normativo: a FerExpo 2014&nbsp;saranno presentati gli ultimi aggiornamenti sulle direttive europee di riferimento. Ampio spazio anche a cultura e arte, grazie al concorso Art&egrave;nsile, e alla moda/lavoro, con la sfilata in abiti da lavoro e antinfortunistici. Il Golden Circle, il &ldquo;salotto della ferramenta&rdquo; che ha riscosso tanto successo nella prima edizione, verr&agrave; replicato e ampliato e quest&rsquo;anno vedr&agrave; la partecipazione di tutti i protagonisti del distribuzione che incontreranno &ldquo;a porte chiuse&rdquo; e con appuntamenti mirati le aziende espositrici alla vigilia dell&rsquo;inaugurazione della manifestazione. FerExpo 2014 si tinge anche di verde grazie ad un layout dedicato al gardening e alle attrezzature per la manutenzione del verde.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/1/il_golden_circle.JPG" alt="" /></p>
<h1><strong>Uno spazio esclusivo ospiter&agrave; in fiera i pi&ugrave; importanti grossisti di articoli di ferramenta e giardinaggio</strong></h1>
<p>Un layout inedito e moderno accoglier&agrave; a FerExpo i protagonisti della distribuzione in uno spazio riservato, un Golden Circle, nel cuore del padiglione principale dove incontrarsi, confrontarsi ed elaborare nuove sinergie per fare sistema e sviluppare il proprio business. Il Golden Circle &egrave; una vip&nbsp;lounge, un punto di accoglienza per i grossisti: per rilassarsi e conversare, accessibile solo con un pass personale. Al culmine della manifestazione, i migliori grossisti italiani saranno premiati con la consegna delle Targhe Qualit&agrave; di Ferramenta 2000, con la collaborazione di Assofermet.&nbsp;</p>
<h2><strong>FEREXPO VERSO L&rsquo;INTERNAZIONALIZZAZIONE, AL VIA LA PARTNERSHIP CON EXPO MILANO 2015</strong></h2>
<p>Anche se mancano ancora alcuni mesi all'appuntamento, in calendario il 19 e il 20 settembre alla Fiera di Bergamo, prosegue a gonfie vele la marcia di avvicinamento a FerExpo 2014, a cui gi&agrave; numerose aziende, anche straniere, hanno confermato la propria partecipazione. La prossima edizione della Fiera della ferramenta sar&agrave; particolarmente importante e avr&agrave; un respiro pi&ugrave; internazionale.&nbsp;</p>
<p>Il processo d'internazionalizzazione raggiunger&agrave; il suo culmine nell' edizione 2015, un&rsquo;edizione che guarda al mondo grazie a numerose collaborazioni gi&agrave; avviate con l'Expo di Milano. La sinergia dei gruppi di lavoro che organizzano questi due eventi porter&agrave; benefici sia all'uno sia all'altro. Grazie anche a comodi collegamenti, infatti, le tantissime delegazioni straniere presenti in Lombardia in occasione dell'Expo 2015 di Milano avranno l'opportunit&agrave; di partecipare e visitare FerExpo e viceversa.</p>
<h2><strong>CONTENUTI VERTICALI</strong></h2>
<p>Il successo di FerExpo &egrave; stato ottenuto grazie al coinvolgimento di dieci tra le associazioni di categoria pi&ugrave; prestigiose, sia a livello europeo con Edra e Fedyma, sia a livello nazionale grazie al patrocinio di Assofermet, e alla volont&agrave; comune di &ldquo;fare squadra&rdquo; per affrontare insieme il difficile momento economico. Una sinergia di forze che ha prodotto contenuti specializzati e inediti, grazie ai numerosi convegni, workshop e laboratori organizzati con la partecipazione, tra gli altri, di Agenzia delle Dogane, Icim, Ersi, Agent321 e Unacoma.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/1/le_ferramenta_storiche.JPG" alt="" /></p>
<h1><strong>FOCUS SULLA FORMAZIONE</strong></h1>
<p><strong>La seconda edizione della manifestazione punter&agrave; sulla formazione del negozio di ferramenta e degli agenti di commercio, al fine di aumentare la specializzazione di tutti gli anelli della filiera</strong></p>
<p><strong>PER IL NEGOZIO DI FERRAMENTA</strong><br />A FerExpo 2014, il protagonista sar&agrave; la ferramenta al dettaglio, un canale distributivo che sta vivendo una fase di profondo quanto necessario cambiamento per affrontare le nuove sfide che impone il mercato. Il negoziante di ferramenta, nella figura del titolare e dell&rsquo;assistente alla vendita, deve continuare a far crescere le proprie competenze e conoscenze tecniche, per trasformarsi da punto logistico di distribuzione a centro di competenza. In programma sabato 20 settembre 2014, tanti workshop formativi legati alla gestione&nbsp;del negozio e alla riduzione di sprechi ed errori in collaborazione con gli enti principali della distribuzione e del commercio.</p>
<p><strong>PER L&rsquo;AGENTE DI COMMERCIO</strong><br />In collaborazione con il partner Agent 321, FerExpo offrir&agrave; un programma di workshop formativi per approfondire gli aspetti peculiari dell&rsquo;attivit&agrave; della forza commerciale e la necessaria specializzazione del professionista della vendita. Tematiche fiscali, normative e commerciali saranno affrontate da docenti preparati e riconosciuti nel mercato.</p>
<p><img src="http://www.fiamarredamenti.it/media/wysiwyg/blog/1/asta.JPG" alt="" /></p>
<h1><strong>PERCH&Eacute; ESSERCI</strong></h1>
<h3>&bull; PER FARE BUSINESS &bull; PER UN AGGIORNAMENTO INTERNAZIONALE SUL MERCATO DIY E GARDEN &bull; PER CONOSCERE LE PI&Ugrave; RECENTI NOVIT&Agrave; DI PRODOTTO &bull; PER GLI INCONTRI ONE TO ONE CON I PRINCIPALI GROSSISTI ITALIANI &bull; PER I CORSI DI FORMAZIONI PER GLI AGENTI DI COMMERCIO &bull; PER LA FORMAZIONE AL PUNTO VENDITA &bull; PER LA PREMIAZIONE DELLE FERRAMENTA STORICHE</h3>
<h3><strong>Contatti</strong>&nbsp;<a href="http://www.ferexpo.net/" target="_blank">www.ferexpo.net</a>&nbsp;Tel.: 02 66988424&nbsp;<a href="mailto:info@ferexpo.net">info@ferexpo.net</a></h3>
<h3><strong>Ufficio stampa Ferexpo</strong></h3>
<p>Alessandra Fraschini,&nbsp;alessandra.fraschini@ferexpo.net&nbsp;<br />Tel. 393 9037302.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Media partner</strong></h3>
<h3>Ferramenta 2000, Garden &amp; Grill, Ferramenta Portale e Garden Portale.</h3>
<p>Fonte: Ferramenta 2000 - Febbraio 2014</p>]]></description>
      <pubDate>Sat, 06 Sep 2014 08:15:34 +0000</pubDate>
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